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2010-02-08 16:18:27
Il proprio corpo allo scanner
Caratteristica fondamentale dei procedimenti scientifici è la precisa misurazione dei dati trattati. L’armband, uno strumento che consente di farlo sui propri parametri fisiologici, era assolutamente da provare.



Chi segue questo portale da tempo conosce il mio interesse oltre che per le metodologie di allenamento anche per l’alimentazione. Un interesse che mi ha portato a documentarmi e sperimentare diverse strategie nutrizionali. 

(Vedi : Dieta a Zona storia di un esperimento prima e seconda parte, e Zona, i risultati a lungo termine

Una corretta alimentazione, infatti, se di per se non è capace da sola di migliorare le prestazioni atletiche mette in condizione l'atleta di sfruttare la macchina-corpo, al meglio delle sue possibilità. 

Traducendo: non esistono cibi o “trucchi alimentari” per essere più forti, veloci o resistenti ma tante piccole cattive abitudini che possono renderci più lento e meno agevole l’utilizzo di energie, renderci meno attivi e allungare i tempi di “ricarica”.


Va da se che se vogliamo ottenere dei risultati precisi, che possono essere anche solo il mantenimento del proprio peso e della proporzione di massa magra, è fondamentale partire da misurazioni accettabilmente accurate di quelli che sono i parametri fondamentali di una corretta alimentazione: 

Introito calorico, ripartizione dei macro e micronutrienti e dispendio calorico giornaliero.

Questi dati si possono ottenere tranquillamente con strumenti semplici come un metro da sarto e una bilancia per la composizione corporea e, per quanto riguarda l’introito calorico e la ripartizione dei macronutrienti, armandosi di un po’ di pazienza di bilancia da cucina e taccuino.


Sono metodi che vanno benissimo e funzionano egregiamente ma quando ho sentito parlare di uno strumento che poteva monitorare tutta la mia giornata facendo uno scanner preciso del mio dispendio calorico, delle variazioni di metabolismo e della durata e qualità del sonno, non ho potuto non informarmi.

Così nasce il mio esperimento con l’armband, l’apparecchio che vedete in foto. 

A seguirmi in questo mio “diario dell’atleta” il dottor Costantino Motzo cui chiederò cosa succede al mio corpo a seconda degli allenamenti che faccio (preparazione fisica ad alta intensità, training di resistenza, tecnica, allenamenti misti) e se l’alimentazione che seguo è congrua con questi ultimi.


Nel prossimo articolo vi parlerò di questi due giorni con la “fascia” al braccio e di cosa in dettaglio ho voluto tenere sotto controllo.  Nell’ultimo articolo condividerò i risultati e tirerò le somme dell’esperienza.


Vai alla pagina dell'Armband


Vai alla pagina del nutrizionista Costantino Motzo


Leggi l'articolo "La dieta a zona, storia di un esperimento 1° parte"


Leggi l'articolo "La dieta a zona, storia di un esperimento 2° parte"


Leggi l'articolo "Dieta a zona, i risultati a lungo termine"