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2010-03-01 08:23:21
Armband: i risultati
Terza ed ultimo degli articoli dedicati all’esperienza con l’Armband. Dati alla mano su allenamento, stile di vita, qualità del sonno tiriamo le somme di cosa abbiamo scoperto.



Se devo dire subito per cosa mi è stato utile immediatamente l’Armband banalmente direi che mi ha fatto rendere conto che devo mangiare di più... o meglio devo modificare il mio apporto calorico verso l’alto.


Il primo dato che balza all’occhio nelle due giornate prese in esame è infatti questo.

Nella giornata di martedì con un allenamento intenso la mattina, un allenamento in palestra nelle discipline marziali che insegno e con uno stile di vita non particolarmente intenso ho bruciato 3572 calorie a fronte di 2200 assunte.

Nella giornata di mercoledì con un allenamento la mattina di corsa con sovraccarico, un allenamento la sera di corsa defaticante e uno stile di vita decisamente più intenso ho bruciato 4024 calorie a fronte di 2400 assunte.

Anche considerando che l’alimentazione si basa su moltissimi parametri e variabili e che l’importante alla fin fine è alimentarsi in modo da essere soddisfatti mantenendo il proprio peso forma e le corrette proporzioni di massa magra e grassa, ebbene  forse un ritocchino verso l’alto è da prendere in considerazione.


Il secondo dato interessante riguarda la tipologia degli allenamenti e il loro dispendio calorico. 

Ebbene, fatta eccezione per l’attività della corsa che in assoluto è quella con la quale si bruciano più calorie, non vi è una differenza sostanziale a seconda dell’intensità dell’allenamento. Questo a meno che 30-50 calorie in più non rivoluzionino il vostro piano alimentare.

Premesso che questi dati variano da soggetto a soggetto, un allenamento di Jeet kune Do di media intensità si attesta sulle 300 calorie circa, forse qualcosa in più. Stesso dato (con qualche virgola in meno) per Nova Scrimia cui, a sensazione, avrei dato un dispendio ben minore. Poche differenze anche per un allenamento in Krav Maga, di intensità più elevata, che ne aggiunge circa quaranta, le stesse cifre di un allenamento a circuito. 

L’intensità gioca in questo caso un ruolo decisivo per quanto riguarda le spinte alla supercompensazione date all’organismo ma se l’obiettivo dovesse essere puramente perdere peso, con l’eccezione della corsa, una disciplina vale l’altra.


A questo punto, e qui veniamo al dato sullo stile di vita, ben più importante è l’impatto di una giornata attiva rispetto ad una rilassata.

Il dislivello si aggira attorno alle duecento calorie e, almeno per quanto riguarda le sensazioni personali, benché si arrivi a fine giornata sicuramente più stanchi tenere un ritmo alto da subito consente di mantenerlo con più facilità sino a sera senza cali.

Anche la qualità del sonno si è rivelato un parametro che credevo di avere sotto controllo. Il risocntro fornito dall’Armband alle mie otto ore di sonno presunte è stato di 7:21 effettivo la prima giornata e di 6:04 la seconda.

Una latra cosa da ritoccare verso l’alto assieme all’alimentazione.



Leggi il primo articolo l'articolo precedente: Il proprio corpo allo scanner


Leggi il secondo articolo precedente: L'allenamento allo scanner


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