Krav Maga: Quando è tardi per iniziare?
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Chi è interessato al corpo a corpo israeliano ha bisogno di pochi requisiti. In quest’articolo una piccola guida all’orientamento per chi inizia e per chi vuole misurare il proprio livello di pratica. |
Si può iniziare a praticare Krav Maga ad anno agonistico già iniziato?
Serve come pre-requisito una preparazione fisica già di buon livello?
Serve aver praticato già arti marziali, sistemi da combattimento o sport da ring?
In questo articolo risponderemo a queste domande e daremo delle linee guida per chi pratica già da un po’ per autovalutare i propri progressi. Ma una risposta la cominciamo a dare subito.
Nel Krav Maga tutto è utile e niente è indispensabile per iniziare a praticare, motivazione a parte.
Come in ogni disciplina ci sono periodi migliori per iniziare ed altri meno favorevoli. Nelle arti marziali e nei sistemi di combattimento l’allenamento fisico e quello tecnico seguono spesso una modalità lineare rigida. Questo metodo “classico “di insegnamento ha il grande vantaggio di essere ben strutturato e molto solido. Per intenderci segue lo stesso andamento di un libro di testo in cui pagina dopo pagina si dipinge il quadro della disciplina che si vuole insegnare dandole corpo e senso. E’ l’apprendimento più profondo e completo che ci sia ma soffre di un difetto: saltare delle lezioni e dei passaggi mette a rischio l’intero processo. E’ un po’ come leggere un romanzo a sbalzi. Si perdono le fila della trama e dei personaggi, gli accadimenti perdono di senso e sfuggono molti dettagli che, per la struttura stessa del testo, sono invece essenziali.
Altri metodi di insegnamento, come nel jeet kune do ad esempio, sfruttano sistemi più “circolari” nei quali l’apprendimento procede per blocchi dotati di senso proprio. Perdere alcune lezioni è in questo caso una eventualità che si può gestire perché ciò che dobbiamo recuperare è in buona parte indipendente dal resto del contesto.
Se l’apprendimento lineare è come un libro di matematica dove se non sapete fare le operazioni di base non potete pretendere di studiare le equazioni; l’apprendimento circolare è simile ad un libro di storia nel quale si possono studiare indipendentemente capitoli differenti anche se avere un’idea di cosa sia successo prima e dopo sicuramente aiuti.
Il Krav Maga viaggia si schemi differenti e se vogliamo ancora più semplici.
Il Krav Maga è come un ipertesto. Esiste uno scritto di base a cui sono legati tutta una serie di collegamenti per parole chiave che ne aumentano la profondità e la comprensione.
Ogni lezione si allenano i movimenti di base. Il tutto seguendo una sequenza di priorità che viene rigorosamente rispettata (semplifico necessariamente): spostamento, capacità di colpire, capacità di difesa-controllo. Si crea un nucleo come se fosse un racconto breve e lezione dopo lezione lo si impara a memoria sino a che diventa normale, sino a che non diventa un riflesso.
A questo nucleo, come gli strati successivi di una cipolla si possono aggiungere elementi differenti che migliorano la sua funzionalità ma sempre tenendo stabile (anzi rafforzando) la struttura fondamentale.
Così lezione dopo lezione, si ripetono centinaia di volte gli elementi essenziali;
Nel progresso della pratica si saranno ripetuti migliaia di volte gli elementi essenziali e centinaia di volte gli elementi aggiuntivi. E così via mano a mano che si apprendono dettagli e sfumature nuove.
Così chiunque può iniziare quando vuole, smettere e riprendere quando vuole, riuscendo ogni volta a seguire l’allenamento e mantenendo una progressione costante anche se frazionata nel tempo.
La pratica vi da la misura di quanto siete riusciti ad andare avanti nel fortificare la struttura base e riuscire a toccare anche i “link” secondari.
Se ora vi state chiedendo qual’ è il rovescio della medaglia ebbene:
Per ogni singolo allenamento occorre provare a dare il meglio di se.
Infatti:
Se la motivazione è alta, si può iniziare quando si vuole ma se manca la voglia di allenarsi nessun periodo dell’anno sarà mai quello giusto.
